
Legge di Bilancio 2025: 3 novità che fanno la differenza per aziende e famiglie
| Società
Dal 1° gennaio cambia tutto (di nuovo), ecco cosa devi sapere per non perderti nemmeno un’opportunità.
La Legge di Bilancio 2025, approvata con la legge 207/2024, ha introdotto cambiamenti fiscali importanti che toccano da vicino chi lavora, chi investe e chi gestisce una famiglia.
Ci sono 3 novità che possono impattare direttamente sulla tua attività o sulla tua vita quotidiana, ed è bene comprenderle fin da subito.
In questo articolo ti spieghiamo in modo chiaro e sintetico:
- Cosa cambia quest’anno per trasferte, spese aziendali, agevolazioni e investimenti per le imprese.
- Quali sono le novità su bonus edilizi e ristrutturazioni.
- Le misure che aiutano davvero le famiglie a risparmiare (e respirare).
1. Trasferte e spese aziendali, cosa cambia?
Le trasferte e le spese aziendali sono una parte fondamentale della gestione delle imprese, soprattutto per quelle che operano a livello nazionale o internazionale. La Legge di Bilancio 2025 introduce delle modifiche in merito alla deducibilità delle spese aziendali legate alle trasferte.
- Maggiore tracciabilità dei pagamenti: dal 1° gennaio 2025 è obbligatorio utilizzare strumenti di pagamento tracciabili (bonifico, carte di credito/prepagate, assegni bancari o circolari) per ottenere la piena deducibilità delle spese di trasferta. Questa disposizione integra quanto previsto dal D.Lgs. 127/2015, che già imponeva la tracciabilità per specifiche categorie di spese aziendali, e si affianca a quanto stabilito dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR – D.P.R. 917/1986, articoli 51 e 95).
- Deduzioni più ampie per le spese di viaggio e soggiorno: le spese per viaggi, pernottamenti e pasti sostenute per motivi aziendali saranno interamente deducibili, purché documentate in modo accurato e saldate con mezzi tracciabili, secondo quanto stabilito dalla nuova normativa.
- Rimborso forfettario per le trasferte: continuerà ad essere applicabile, per dipendenti ed amministratori che percepiscono un compenso, l’utilizzo del riconoscimento della indennità di trasferta con la formula forfettaria che semplifica il rimborso delle spese per le trasferte. Le imprese potranno optare per un rimborso analitico delle spese (che vanno debitamente documentate) o semplificato, riducendo la necessità di registrare ogni singola spesa, e facilitando la gestione fiscale delle trasferte aziendali.
- Autovetture in uso promiscuo: cambia la modalità di calcolo del benefit per l’uso promiscuo di autoveicoli immatricolati dal 1° gennaio 2025. Il valore che concorre alla formazione del reddito imponibile sarà pari al 50% dell'importo convenzionale per 15.000 km annui. Tale percentuale è ridotta:
- al 10% nei casi in cui i veicoli concessi ai dipendenti siano a trazione esclusivamente elettrica;
- al 20% per i veicoli elettrici ibridi plug-in.
Queste misure mirano non solo ad aumentare la trasparenza e combattere l’evasione fiscale, ma anche a promuovere la digitalizzazione e la modernizzazione dei processi aziendali. Il rispetto di queste regole rappresenta, quindi, una priorità per tutte le aziende che vogliono continuare a beneficiare delle deduzioni fiscali senza rischiare sanzioni o complicazioni amministrative, ma anche accelerare l’automazione dei processi per un’organizzazione più efficiente, con meno errori e un’ottimizzazione delle risorse.
2. Bonus Edilizi, tagli e conferme
La Legge di Bilancio 2025, a partire dalle spese sostenute dal 1° gennaio 2025, riduce molte delle detrazioni fiscali per gli interventi edilizi, pur mantenendo alcune agevolazioni chiave per chi agisce in tempo.
- Interventi di recupero edilizio e per ecobonus/sismabonus: permane al 50% per gli interventi effettuati dal proprietario/titolare di diritto reale sull’abitazione principale
si riduce al 36% in qualsiasi altro caso (seconde case o spese sostenute dai detentori dell’immobile) permanendo i previgenti limiti di spesa massima agevolabile (€. 96.000 per unità abitativa). - Superbonus: la detrazione del 65% per condomini/edifici interamente posseduti è applicabile solo agli interventi per i quali al 15/10/2024 risulta presentata la CILA-S e adottata la delibera assembleare (per i condomìni), nonché la richiesta del titolo abilitativo nel caso di intervento di demolizione e ricostruzione.
- Bonus Mobili e Elettrodomestici: il Governo ha confermato la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, con un limite massimo di spesa di 5.000€ per unità immobiliare soggetta ad intervento di ristrutturazione.
- Stop agli incentivi per caldaie a combustibili fossili: le spese per la sostituzione degli impianti con caldaie uniche a combustibili fossili non saranno più detraibili.
- Bonus barriere architettoniche: nessuna modifica è intervenuta su questa misura, che rimane attiva con le condizioni precedenti.
In questo modo, la Legge di Bilancio 2025 ha ridotto drasticamente le detrazioni per le spese di ristrutturazione delle abitazioni.
3. Misure a sostegno delle famiglie
La Legge di Bilancio 2025 prevede una serie di misure concrete a sostegno delle famiglie, con interventi che toccano ambiti come la natalità, il lavoro femminile, l’educazione e il contrasto alla povertà.
Tra le principali novità:
- Bonus nascita - Previsto un nuovo assegno una-tantum, pari a 1.000 euro, per ogni figlio nato o adottato a decorrere dal 1° gennaio 2025, che sarà riconosciuto dall’INPS su domanda; riservato alle famiglie con ISEE non superiore a 40.000 euro annui (computato al netto dell’assegno unico e universale per i figli a carico), esente Irpef.
- Incremento dell’indennità di congedo parentale - L’indennità per il congedo parentale aumenta all’80% (rispetto al 60-30% attuale) per due mesi ulteriori, portando il totale a tre mesi, usufruibili entro il sesto anno di vita del bambino o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento.
- Decontribuzione per le lavoratrici madri - La misura di esonero contributivo dedicata alle madri lavoratrici dipendenti con almeno due figli viene estesa alle lavoratrici autonome con reddito non superiore a 40.000 euro annui (esclusivamente per redditi non in regime forfettario) - Si è in attesa del relativo decreto attuativo.
- Bonus asili nido – Ampliato l’accesso al bonus per gli asili nido o supporto domiciliare per i figli fino a 3 anni, grazie all’esclusione dal calcolo ISEE degli importi dell’assegno unico.
- Detraibilità delle spese scolastiche per istituti paritari - La detrazione per le spese di frequenza scolastica presso istituti paritari aumenta da 800 a 1.000 euro per alunno. La misura interessa sia le scuole dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione che le scuole secondarie di secondo grado.
- Fondo contro la povertà alimentare a scuola - Nuovi fondi per aiutare le famiglie che, per difficoltà economiche, non riescono a coprire le rette della mensa scolastica nella scuola primaria. I dettagli operativi saranno definiti da decreto ministeriale.
- Bonus economico per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica con copertura fino al 30% del costo dell’elettrodomestico, con un tetto di 100 € (200 € per famiglie con ISEE sotto i 25.000 euro).
Queste misure puntano a dare respiro alle famiglie, sostenendo i costi della genitorialità, della scuola e della gestione domestica.
Conclusioni
La Legge di Bilancio 2025 tocca diversi aspetti: le spese di ogni giorno, i rimborsi ai dipendenti, le agevolazioni per ristrutturare casa o dare un aiuto in più alla propria famiglia.
Comprendere al meglio la Legge significa evitare errori e sfruttare al meglio quello che la legge ti mette a disposizione.
Se qualcosa non ti è chiaro, se vuoi capire meglio cosa puoi fare nel tuo caso specifico, parliamone.
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